Punti salienti
Il segreto del Museo Egizio: la Tomba di Kha
Tra tutti i capolavori custoditi nel museo, uno merita una menzione speciale: il corredo funerario di Kha e Merit, scoperto nel 1906 dall'egittologo italiano Ernesto Schiaparelli nella Valle dei Re.
Kha era un architetto reale vissuto durante il regno di Amenhotep III (circa 1400 a.C.) e la sua tomba fu ritrovata intatta, esattamente come fu sigillata millenni fa.
Il corredo comprende centinaia di oggetti perfettamente conservati: vestiti ancora ripiegati, cibo, unguenti profumati, strumenti di lavoro, gioielli e persino un letto con il materasso originale.
Un viaggio nell'antico Egitto a due passi da Piazza Castello
Nel cuore di Torino, all'interno del magnifico Palazzo dell'Accademia delle Scienze, custodisce uno dei tesori culturali più straordinari del pianeta: il Museo Egizio, secondo al mondo solo al Museo Egizio del Cairo per ricchezza e importanza della collezione. Fondato ufficialmente nel 1824, è il museo egizio più antico del mondo tuttora in attività, un primato che racconta secoli di passione collezionistica e ricerca scientifica.La collezione conta oltre 40.000 reperti tra statue colossali, sarcofagi, papiri, gioielli, strumenti quotidiani e mummie umane e animali, capaci di restituire un ritratto vivissimo della civiltà egizia in ogni sua sfaccettatura. Ogni sala è un portale temporale che conduce il visitatore lungo il corso di tremila anni di storia, dall'epoca predinastica fino all'età greco-romana, con un allestimento scenografico capace di emozionare adulti e bambini.Dopo il grande riallestimento completato nel 2015, il museo ha acquisito un volto moderno e immersivo, con percorsi tematici, installazioni luminose e supporti multimediali che rendono l'esperienza di visita unica nel panorama museale internazionale.
Esperienze correlate
Ogni anno oltre 800.000 visitatori da tutto il mondo varcano le sue porte, confermandolo come una delle mete imperdibili d'Italia.
Cosa vedere al Museo Egizio
La Galleria dei Re e le sculture monumentali
Il percorso di visita si apre con uno dei momenti più spettacolari dell'intero museo: la Galleria dei Re, un corridoio imponente fiancheggiato da statue colossali di faraoni e divinità egizie. Tra i pezzi più celebri spiccano le statue di Ramesse II, il grande faraone costruttore, e di Amenhotep II, scolpite con una maestria tecnica che ancora oggi lascia senza fiato. La messa in scena luminosa, con giochi di luce e ombra appositamente studiati, amplifica la sacralità e la potenza di questi capolavori lapidei.Lungo il percorso si incontrano anche numerosi reperti architettonici originali, tra cui elementi decorativi provenienti da templi e tombe reali, che permettono di comprendere la grandiosità dell'architettura egizia antica.
Molti di questi pezzi giunsero in Italia grazie alle campagne di scavo condotte nei secoli XIX e XX, in un'epoca in cui Torino era uno dei centri mondiali dell'egittologia.Particolarmente suggestiva è la sezione dedicata alla statuaria privata, con decine di sculture di funzionari, sacerdoti e nobili che testimoniano la complessità della società egizia e il culto dei defunti come momento centrale della vita religiosa e civile. Ogni statua racconta una storia personale, un nome, una carica, un desiderio di immortalità che attraversa i millenni.
Galleria
Mummie, sarcofagi e il mistero dell'aldilà
Uno dei punti più attesi dell'intera visita è senza dubbio la sezione delle mummie, dove sono esposte mummie umane e animali in uno stato di conservazione straordinario. Grazie alle più moderne tecnologie diagnostiche, tra cui la TAC e la scansione 3D, i ricercatori hanno potuto svelare segreti custoditi per migliaia di anni: l'età al momento della morte, le malattie sofferte, persino la dieta abituale di queste persone vissute nell'antico Egitto.I sarcofagi esposti nel museo costituiscono un'altra meraviglia assoluta: decorati con geroglifici, scene mitologiche e ritratti stilizzati del defunto, rappresentano veri e propri capolavori dell'arte funeraria egizia. La collezione comprende esemplari di ogni epoca e tipologia, da quelli in legno dipinto a quelli in pietra scolpita, permettendo di seguire l'evoluzione del linguaggio artistico e religioso nel corso dei secoli.Accanto ai sarcofagi, il museo conserva una eccezionale raccolta di Libri dei Morti e papiri funerari, testi magici e religiosi destinati a guidare l'anima del defunto nel viaggio nell'aldilà.
Alcuni di questi documenti, scritti con inchiostri che resistono da tremila anni, sono esposti in condizioni di conservazione ottimali e rappresentano fonti storiche di inestimabile valore per la comprensione della teologia egizia.
La vita quotidiana e il villaggio degli artigiani di Deir el-Medina
Oltre alla maestosità della morte e del culto funerario, il Museo Egizio regala uno sguardo sorprendentemente intimo sulla vita quotidiana nell'antico Egitto. La sezione dedicata agli oggetti di uso comune stupisce per la modernità di alcuni strumenti: pettini, specchi, sandali in cuoio, giocattoli per bambini, utensili da cucina e cosmetici raccontano di una civiltà che amava la bellezza, il comfort e il gioco con una sensibilità straordinariamente vicina alla nostra.Tra i tesori più preziosi dell'intera collezione figura il materiale proveniente dal villaggio di Deir el-Medina, la comunità di artigiani e operai che lavorarono alla costruzione e alla decorazione delle tombe nella Valle dei Re durante il Nuovo Regno. Questo nucleo di reperti, unico al mondo per quantità e qualità, include lettere private, contratti di lavoro, liste di assenze, testi scolastici e persino poesie d'amore, trasformando individui vissuti 3.000 anni fa in persone reali con desideri, litigi e sentimenti.La sezione agricola e artigianale completa il quadro con modellini in legno dipinto raffiguranti scene di vita rurale, panifici, officine e battelli sul Nilo: un diorama in miniatura di una civiltà che costruì una delle grandi storie dell'umanità lungo le rive di un grande fiume.
Ogni sala del museo è concepita come un capitolo di questo racconto millenario, e il visitatore ne esce con la sensazione di aver davvero attraversato il tempo.
Come arrivare
🚗In auto
In auto, seguire le indicazioni per il centro storico di Torino e parcheggiare nei parcheggi a pagamento di Piazza Vittorio Veneto, Piazza Castello o Piazza San Carlo, tutti a pochi minuti a piedi. La ZTL del centro e attiva: verificare gli orari prima di entrare. Coordinate GPS: 45.0678 N, 7.6834 E.
🚆In treno
Dalla Stazione di Torino Porta Nuova (la principale), il museo dista circa 15 minuti a piedi percorrendo Via Roma in direzione Piazza Castello, oppure 5 minuti con i mezzi pubblici (metro linea 1, fermata Re Umberto, poi breve passeggiata). Dalla Stazione di Porta Susa, prendere la metro linea 1 fino a Re Umberto.
🚌In autobus
Diverse linee GTT servono l'area: tram linea 4 e 15 (fermata Accademia delle Scienze), autobus linea 52 e 57. La fermata della metro piu vicina e Re Umberto (linea 1), a circa 5 minuti a piedi. Da Piazza Castello, il museo e raggiungibile a piedi in 3-4 minuti percorrendo Via Accademia delle Scienze.
✈️In aereo
Dall'Aeroporto di Torino Caselle (TRN), prendere il treno Sadem o il Shuttle Bus GTT fino alla Stazione di Torino Porta Susa o Porta Nuova (circa 40-50 minuti). Da li, seguire le indicazioni per il centro a piedi o con la metropolitana. In taxi, il tragitto dall'aeroporto al museo dura circa 30-40 minuti a seconda del traffico.