Punti salienti
Lo sapevi?
Quando il Lingotto fu inaugurato nel 1923, la sua pista di collaudo elicoidale sul tetto fece il giro del mondo: era un'idea talmente rivoluzionaria che architetti, ingegneri e intellettuali accorsero da ogni paese per vederla con i propri occhi.
Le Corbusier la definì uno dei luoghi piu' emozionanti d'Europa. Ancora oggi, passeggiare su quella pista curvilinea a 25 metri d'altezza, con la vista su Torino e le Alpi, regala una sensazione unica di sospensione tra passato e futuro.
Un museo unico nel suo genere, tra arte e architettura
Immaginate di ammirare un Matisse o un Picasso mentre ai vostri piedi si estende la città di Torino: questa è l'esperienza straordinaria che offre la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli. Inaugurata nel 2002, la pinacoteca sorge sulla sommità del celebre edificio del Lingotto, l'ex fabbrica FIAT progettata da Giacomo Mattè Trucco nei primi anni del Novecento, oggi trasformata in un polo culturale e commerciale di rilevanza internazionale.La struttura museale è ospitata nello Scrigno, un elegante volume vetrato progettato dall'archistar Renzo Piano, che si affaccia sulla storica pista di collaudo automobilistico sul tetto del Lingotto. L'architettura del contenitore è già di per sé un'opera d'arte: trasparente, leggero, sospeso tra cielo e città, lo Scrigno incarna perfettamente la filosofia di un museo che vuole unire bellezza estetica e accessibilità culturale.La collezione permanente raccoglie 25 opere di straordinario valore, selezionate personalmente da Giovanni e Marella Agnelli nel corso di decenni di appassionata attività collezionistica.
Esperienze correlate
Un percorso intimo e raffinato che spazia dal Settecento europeo all'arte moderna e contemporanea, con capolavori firmati da alcuni dei più grandi maestri della storia dell'arte occidentale.
La collezione e l'esperienza di visita
La collezione permanente: 25 capolavori scelti con passione
Il cuore della Pinacoteca Agnelli è una collezione di soli 25 lavori, ma di qualità eccezionale. Questa scelta non è casuale: Giovanni e Marella Agnelli preferivano la profondità alla quantità, accumulando nel tempo opere capaci di dialogare tra loro e di raccontare una visione personale e coerente dell'arte. Il risultato è un percorso museale che ha la densità emotiva di una raccolta privata e la rigoria di un museo internazionale.Tra i nomi presenti spiccano Henri Matisse, con le sue composizioni luminose e sensuali, e Pablo Picasso, rappresentato da opere di diversi periodi della sua prolifica carriera.
Non mancano capolavori del Settecento italiano, in particolare di Giovanni Battista Tiepolo, che testimoniano l'interesse degli Agnelli anche per i grandi maestri della tradizione pittorica europea. Presente anche Antonio Canaletto, con le sue vedute veneziane di straordinaria precisione e atmosfera.La collezione include inoltre opere di Renoir, Manet e altri protagonisti dell'Impressionismo e del Post-impressionismo, accanto a lavori di artisti del Novecento che hanno segnato la storia dell'arte moderna. Ogni opera è presentata con cura filologica, accompagnata da apparati didattici che ne spiegano il contesto storico e il significato nella vicenda collezionistica degli Agnelli.
Galleria
Lo Scrigno di Renzo Piano: architettura come emozione
Lo Scrigno progettato da Renzo Piano è uno degli interventi architettonici più riusciti dell'Italia contemporanea. Posizionato in cima al Lingotto, questo volume parallelepipedo rivestito di vetro e acciaio emerge dal tetto come una lanterna luminosa, visibile da lontano nel paesaggio urbano torinese. La scelta di Piano di rendere trasparente l'involucro esterno non è solo estetica: permette alla luce naturale di filtrare negli spazi interni, creando un ambiente ideale per la fruizione delle opere d'arte.L'accesso allo Scrigno avviene attraverso un sistema di ascensori panoramici che accompagnano il visitatore dalla hall del Lingotto fino alle sale espositive, offrendo scorci progressivi sulla città e sull'edificio storico.
Una volta all'interno, le finestre vetrate incorniciano panorami mozzafiato su Torino, con la Mole Antonelliana, le colline e, nelle giornate limpide, le Alpi innevate all'orizzonte: un contesto scenografico che trasforma ogni visita in un'esperienza memorabile.Il progetto di Piano rispetta e valorizza l'identità storica del Lingotto senza sovrastarla. Lo Scrigno si posa sul tetto con leggerezza, dialogando con la celebre pista di collaudo elicoidale che ancora oggi corre lungo il perimetro del palazzo e che rimane uno dei simboli più iconici dell'architettura industriale italiana del Novecento.
Il Lingotto: dalla fabbrica FIAT al polo culturale
Il Lingotto è molto più di un semplice contenitore museale: è uno dei luoghi simbolo di Torino e della storia industriale italiana. Costruito tra il 1916 e il 1923 su progetto dell'ingegnere Giacomo Mattè Trucco, fu per decenni il più grande stabilimento automobilistico d'Europa. La sua caratteristica più celebre è proprio la pista di collaudo sul tetto, dove le auto appena prodotte venivano testate prima di uscire dallo stabilimento: un'idea visionaria che stupì il mondo intero e fece del Lingotto un'icona dell'architettura modernista.Dopo la dismissione produttiva negli anni Ottanta, il Lingotto fu oggetto di una straordinaria operazione di recupero e riconversione, affidata ancora una volta a Renzo Piano.
L'architetto genovese trasformò l'ex fabbrica in un complesso polifunzionale che ospita oggi un centro congressi, un hotel, un centro commerciale, spazi espositivi e naturalmente la Pinacoteca Agnelli. Un modello di rigenerazione urbana studiato in tutto il mondo.Visitare la Pinacoteca significa quindi immergersi in tre strati sovrapposti di storia: la storia industriale e sociale di Torino rappresentata dall'edificio, la storia dell'architettura contemporanea incarnata dallo Scrigno di Piano, e la storia dell'arte europea raccontata dalla collezione degli Agnelli. Un'esperienza culturale totale che non ha eguali in Italia.
Come arrivare
🚗In auto
Da Milano o Genova: autostrada A21 o A26, uscita Torino Sud, seguire le indicazioni per Lingotto. Da nord (A4 o A5): tangenziale sud, uscita Lingotto. Parcheggio a pagamento disponibile direttamente presso il centro commerciale Lingotto, accessibile da Via Nizza.
🚆In treno
La stazione piu' vicina e' Torino Lingotto (linea ferroviaria Torino-Genova/Torino-Savona), a circa 5 minuti a piedi dall'ingresso. Dalla stazione di Torino Porta Nuova e' possibile raggiungere il Lingotto con la metropolitana linea 1 (fermata Lingotto) in circa 10 minuti.
🚌In autobus
Metropolitana linea 1, fermata Lingotto (capolinea sud). In alternativa, autobus GTT linea 35 e 74 con fermata in Via Nizza. Il Lingotto e' facilmente raggiungibile dal centro citta' in circa 15-20 minuti con i mezzi pubblici.
✈️In aereo
Dall'aeroporto di Torino Caselle: prendere il Sadem bus navetta fino alla stazione di Torino Porta Nuova (circa 40-50 minuti), poi metropolitana linea 1 fino alla fermata Lingotto (10 minuti). In taxi o con servizio di ride-sharing il tragitto dall'aeroporto dura circa 35-40 minuti a seconda del traffico.