Highlights
The Museo Egizio's secret: the Tomb of Kha
Among all the masterpieces preserved in the museum, one deserves special mention: the funerary set of Kha and Merit, discovered in 1906 by the Italian Egyptologist Ernesto Schiaparelli in the Valley of the Kings.
Kha was a royal architect who lived during the reign of Amenhotep III (around 1400 BC) and his tomb was found intact, exactly as it had been sealed millennia ago.
The set includes hundreds of perfectly preserved objects: clothes still folded, food, scented unguents, work tools, jewellery and even a bed with the original mattress.
The Gallery of the Kings and the monumental sculptures
The visit itinerary opens with one of the most spectacular moments of the entire museum: the Gallery of the Kings, an imposing corridor flanked by colossal statues of pharaohs and Egyptian deities.
Among the most famous pieces stand out the statues of Ramesses II, the great builder pharaoh, and of Amenhotep II, sculpted with a technical mastery that still today leaves you breathless.
The luminous staging, with carefully designed plays of light and shadow, amplifies the sacredness and power of these stone masterpieces.
Mummies, sarcophagi and the mystery of the afterlife
One of the most awaited points of the entire visit is undoubtedly the mummies section, where human and animal mummies are displayed in an extraordinary state of preservation.
Thanks to the most modern diagnostic technologies, including CT scans and 3D imaging, researchers have been able to reveal secrets kept for thousands of years: the age at the time of death, the diseases suffered, even the habitual diet of these people who lived in ancient Egypt.
Daily life and the artisans' village of Deir el-Medina
Beyond the majesty of death and funerary cult, the Museo Egizio offers a surprisingly intimate look at daily life in ancient Egypt.
The section dedicated to objects of common use astonishes for the modernity of some instruments: combs, mirrors, leather sandals, children's toys, kitchen utensils and cosmetics tell of a civilisation that loved beauty, comfort and play with a sensibility extraordinarily close to our own.
Un viaggio nell'antico Egitto a due passi da Piazza Castello
Nel cuore di Torino, all'interno del magnifico Palazzo dell'Accademia delle Scienze, custodisce uno dei tesori culturali più straordinari del pianeta: il Museo Egizio, secondo al mondo solo al Museo Egizio del Cairo per ricchezza e importanza della collezione. Fondato ufficialmente nel 1824, è il museo egizio più antico del mondo tuttora in attività, un primato che racconta secoli di passione collezionistica e ricerca scientifica.La collezione conta oltre 40.000 reperti tra statue colossali, sarcofagi, papiri, gioielli, strumenti quotidiani e mummie umane e animali, capaci di restituire un ritratto vivissimo della civiltà egizia in ogni sua sfaccettatura. Ogni sala è un portale temporale che conduce il visitatore lungo il corso di tremila anni di storia, dall'epoca predinastica fino all'età greco-romana, con un allestimento scenografico capace di emozionare adulti e bambini.Dopo il grande riallestimento completato nel 2015, il museo ha acquisito un volto moderno e immersivo, con percorsi tematici, installazioni luminose e supporti multimediali che rendono l'esperienza di visita unica nel panorama museale internazionale.
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Ogni anno oltre 800.000 visitatori da tutto il mondo varcano le sue porte, confermandolo come una delle mete imperdibili d'Italia.
Cosa vedere al Museo Egizio
The Gallery of Kings and the monumental sculptures
Il percorso di visita si apre con uno dei momenti più spettacolari dell'intero museo: la Galleria dei Re, un corridoio imponente fiancheggiato da statue colossali di faraoni e divinità egizie. Tra i pezzi più celebri spiccano le statue di Ramesse II, il grande faraone costruttore, e di Amenhotep II, scolpite con una maestria tecnica che ancora oggi lascia senza fiato. La messa in scena luminosa, con giochi di luce e ombra appositamente studiati, amplifica la sacralità e la potenza di questi capolavori lapidei.Lungo il percorso si incontrano anche numerosi reperti architettonici originali, tra cui elementi decorativi provenienti da templi e tombe reali, che permettono di comprendere la grandiosità dell'architettura egizia antica.
Molti di questi pezzi giunsero in Italia grazie alle campagne di scavo condotte nei secoli XIX e XX, in un'epoca in cui Torino era uno dei centri mondiali dell'egittologia.Particolarmente suggestiva è la sezione dedicata alla statuaria privata, con decine di sculture di funzionari, sacerdoti e nobili che testimoniano la complessità della società egizia e il culto dei defunti come momento centrale della vita religiosa e civile. Ogni statua racconta una storia personale, un nome, una carica, un desiderio di immortalità che attraversa i millenni.
Gallery
Mummie, sarcofagi e il mistero dell'aldilà
Uno dei punti più attesi dell'intera visita è senza dubbio la sezione delle mummie, dove sono esposte mummie umane e animali in uno stato di conservazione straordinario. Grazie alle più moderne tecnologie diagnostiche, tra cui la TAC e la scansione 3D, i ricercatori hanno potuto svelare segreti custoditi per migliaia di anni: l'età al momento della morte, le malattie sofferte, persino la dieta abituale di queste persone vissute nell'antico Egitto.I sarcofagi esposti nel museo costituiscono un'altra meraviglia assoluta: decorati con geroglifici, scene mitologiche e ritratti stilizzati del defunto, rappresentano veri e propri capolavori dell'arte funeraria egizia. La collezione comprende esemplari di ogni epoca e tipologia, da quelli in legno dipinto a quelli in pietra scolpita, permettendo di seguire l'evoluzione del linguaggio artistico e religioso nel corso dei secoli.Accanto ai sarcofagi, il museo conserva una eccezionale raccolta di Libri dei Morti e papiri funerari, testi magici e religiosi destinati a guidare l'anima del defunto nel viaggio nell'aldilà.
Alcuni di questi documenti, scritti con inchiostri che resistono da tremila anni, sono esposti in condizioni di conservazione ottimali e rappresentano fonti storiche di inestimabile valore per la comprensione della teologia egizia.
Daily life and the village of artisans in Deir el-Medina
Oltre alla maestosità della morte e del culto funerario, il Museo Egizio regala uno sguardo sorprendentemente intimo sulla vita quotidiana nell'antico Egitto. La sezione dedicata agli oggetti di uso comune stupisce per la modernità di alcuni strumenti: pettini, specchi, sandali in cuoio, giocattoli per bambini, utensili da cucina e cosmetici raccontano di una civiltà che amava la bellezza, il comfort e il gioco con una sensibilità straordinariamente vicina alla nostra.Tra i tesori più preziosi dell'intera collezione figura il materiale proveniente dal villaggio di Deir el-Medina, la comunità di artigiani e operai che lavorarono alla costruzione e alla decorazione delle tombe nella Valle dei Re durante il Nuovo Regno. Questo nucleo di reperti, unico al mondo per quantità e qualità, include lettere private, contratti di lavoro, liste di assenze, testi scolastici e persino poesie d'amore, trasformando individui vissuti 3.000 anni fa in persone reali con desideri, litigi e sentimenti.La sezione agricola e artigianale completa il quadro con modellini in legno dipinto raffiguranti scene di vita rurale, panifici, officine e battelli sul Nilo: un diorama in miniatura di una civiltà che costruì una delle grandi storie dell'umanità lungo le rive di un grande fiume.
Ogni sala del museo è concepita come un capitolo di questo racconto millenario, e il visitatore ne esce con la sensazione di aver davvero attraversato il tempo.
How to get there
🚗In auto
By car, follow signs to the historic center of Turin and park in the paid parking lots of Piazza Vittorio Veneto, Piazza Castello or Piazza San Carlo, all within a few minutes' walk. The downtown ZTL is active: check the hours before entering. GPS coordinates: 45.0678 N, 7.6834 E.
🚆In treno
From Turin Porta Nuova Station (the main one), the museum is about a 15-minute walk along Via Roma in the direction of Piazza Castello, or 5 minutes by public transport (metro line 1, stop Re Umberto, then short walk). From Porta Susa Station, take metro line 1 to Re Umberto.
🚌In autobus
Several GTT lines serve the area: streetcar lines 4 and 15 (Accademia delle Scienze stop), bus lines 52 and 57. The nearest metro stop is Re Umberto (line 1), about a 5-minute walk away. From Piazza Castello, the museum can be reached on foot in 3-4 minutes by walking down Via Accademia delle Scienze.
✈️In aereo
From Turin Caselle Airport (TRN), take the Sadem train or GTT Shuttle Bus to Turin Porta Susa or Porta Nuova Station (about 40-50 minutes). From there, follow the signs to the center on foot or by subway. By cab, the ride from the airport to the museum takes about 30-40 minutes depending on traffic.